La morte di un individuo genera la c.d. “esigenza negativa che un patrimonio non resti privo di un titolare” al fine di evitare, da un lato, conflitti per l’apprensione dei beni lasciati dal de cuius, dall’altro evitare una pericolosa precarietà di tutti i rapporti obbligatori, la cui continuazione deve essere garantita anche nel caso di morte di uno dei soggetti del rapporto.
Eredità Giacente
Nell’intervallo tra la morte del de cuius e l’accettazione del chiamato all’eredità, il patrimonio ereditario rimane senza un titolare attuale dei rapporti attivi e passivi che di esso fanno parte. Tale circostanza si qualifica come “giacenza” dell’eredità. La nomina di un curatore è indispensabile alla gestione di una situazione di “stallo” come quella dell’eredità giacente. Questa figura può descriversi come quella di un amministratore del patrimonio ereditario, con funzioni prevalentemente conservative, anche se non sono esclusi ex art. 728c.p.c. poteri dispositivi.
I professionisti dello Studio C&V da anni rivestono il ruolo di curatori di eredità giacenti: provvedendo a tutte le formalità necessarie, dalla ricerca degli eredi, alla stesura della dichiarazione di successione, all’inventario e, laddove vi fossero, anche al pagamento dei debiti ereditari e dei legati; agendo in giudizio sia attivamente che passivamente.
Dichiarazioni Di Successione
La dichiarazione di successione deve essere presentata dagli eredi, dai chiamati all’eredità, dai legatari entro 12 mesi dalla data di apertura della successione che coincide, generalmente, con la data del decesso del contribuente. La nuova dichiarazione di successione e domanda di volture catastali – con riferimento alle successioni aperte a decorrere dal 3 ottobre 2006 e salvo specifiche eccezioni – deve essere presentata esclusivamente per via telematica.
I professionisti dello Studio C&V sono soggetti autorizzati dall’Agenzia delle Entrate – Ufficio Territoriale di Pavia – all’utilizzo della piattaforma Entratel. Sono pertanto intermediari qualificati alla presentazioni delle dichiarazioni ex art. 3 D.P.R. 322/98.
Pratiche di successione
Dopo aver acquisito le prime informazioni, lo Studio C&V delineerà un quadro completo della situazione, anche con eventuale sopralluogo dei beni relitti, per la più idonea procedura da seguire.
Preventivo
Viene sin da subito redatto una nota proforma in cui sarà calcolato il compenso per la redazione e presentazione della denuncia di successione e determiniamo in via anticipata e presuntiva le imposte dovute all’Agenzia delle Entrate.
Incarico e Raccolta Documenti
Al conferimento dell’incarico, la documentazione necessaria viene raccolta e ne viene valutata la rilevanza. La verifica si estende anche in ambito catastale.
Calcolo imposte
Prima dell’invio, saranno comunicate nel dettaglio tutte le imposte dovute all’Agenzia dell’Entrate per la pratica di successione
TARIFFARIO
| L’onorario dovuto è calcolato in base al valore dell’asse ereditario secondo il seguente prospetto: | |
| Valore asse ereditario | Onorario (Iva Esclusa) |
| 0 – 100.000 Euro | 500,00 € |
| 100.000 – 200.000 Euro | 650,00 € |
| 200.000 – 350.000 Euro | 800,00 € |
| 350.000 – 500.000 Euro | 1.000,00 € |
| 500.000 – 1.000.000 Euro | 1.500,00 € |
| > 1.000.000 Euro | 2.000,00 € |
| Gli onorari sopra indicati possono subire variazioni in base alla composizione dell’asse ereditario e in presenza di quote societarie. Per ogni domanda di voltura successiva alla prima è previsto un importo aggiuntivo di Euro 70,00. Gli onorari sopra indicati non comprendono invece le imposte dovute in autoliquidazione all’Agenzia delle Entrate per il trasferimento degli immobili e per la richiesta di copie conformi all’originale della dichiarazione di successione, i tributi dovuti all’Agenzia del Territorio per la presentazione delle domande di voltura e le eventuali imposte di successione dovute. |
